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Inclusivita e Benessera a Scuola

“Accoglienza”

 un modo di intendere la relazione educativa

Nella nostra scuola, l’accoglienza non inizia e non finisce in una fase dell’anno, né si limita ad alcuni momenti della giornata: è piuttosto un modo di essere dell’adulto nella relazione con il bambino, è il metodo di lavoro che scegliamo nell’organizzazione della scuola, dagli spazi alle relazioni con le famiglie.

Siamo dell’idea che l’accoglienza sia il risultato di un progetto educativo che richiede intenzionalità e condivisione e rappresenta il nostro modo di fare scuola. Il nostro intento è quello di rendere piacevole  l’ingresso dell’alunno a scuola e porre le basi per una sua frequenza serena e proficua, dal momento che l’accoglienza è un lavoro di collaborazione insegnanti – famiglia.

Il documento denominato “Protocollo per l’inclusione” è la guida dettagliata d’informazione di ciascun istituto scolastico riguardante l’integrazione degli alunni con handicap e BES. Contiene principi, criteri ed indicazioni riguardanti le procedure e le pratiche per un inserimento ottimale degli alunni con bisogni speciali, definisce i compiti ed i ruoli delle figure operanti all’interno dell’istituzione scolastica, traccia le linee delle possibili fasi dell’accoglienza e delle attività di facilitazione per l’apprendimento. Il protocollo rappresenta uno strumento di lavoro e pertanto viene integrato e rivisto periodicamente, sulla base delle esperienze realizzate.

  • Scarica il Protocollo per l’inclusione a.s. 2023-24 da qui

L’ ICS “G. Carducci” di Legnano si pone come scuola accogliente ed attenta all’inclusione di tutte le diversità, con particolare riferimento agli alunni con Bisogni Educativi Speciali (DVA, DSA, ADHD, alunni con background migratorio, alunni in svantaggio socio-economico). Riteniamo che ogni persona sia portatrice di una storia e di risorse personali diverse che vanno comprese e valorizzate e che solo riconoscendo le “diverse abilità” presenti in ognuno possiamo realmente “educare”, ovvero “tirare fuori” da ogni alunno i suoi talenti. Obiettivo dell’istituzione scolastica è, infatti, quello di saper riconoscere, incontrare, valorizzare le potenzialità personali di ciascuno e riformulare a tal fine le scelte organizzative, progettuali, metodologiche, didattiche e logistiche. Ma se il primo luogo dove si declina l’inclusione è l’interno della scuola e la classe, in particolare, è altrettanto importante che essa si allarghi a comprendere il territorio al di fuori della scuola, con il quale l’istituzione scolastica è chiamata a confrontarsi per richiedere (ma anche dare) collaborazione con le famiglie, con i servizi presenti e con le istituzioni di vario tipo, in un continuo indispensabile interscambio. Così intesa, l’inclusione diventa un paradigma pedagogico secondo il quale l’accoglienza non è condizionata dalla disponibilità della maggioranza a integrare una minoranza, ma scaturisce dal riconoscimento del comune diritto alla diversità; diversità che non è solo disabilità ma comprende la molteplicità delle situazioni personali.

Come diceva don Lorenzo Milani, crediamo che

“non c’è peggiore ingiustizia del dare cose uguali a persone che uguali non sono”

  • Scarica il PAI 2023/24 del nostro istituto da qui

 

Notizie dal MIUR https://www.miur.gov.it/inclusione-e-intercultura