LA FESTA DELLA REPUBBLICA

Il 2 giugno, ovvero la Festa della Repubblica, è una delle ricorrenze più importanti d'Italia, è infatti in questo giorno che si ricorda la nascita della Repubblica Italiana dopo un referendum del 2 giugno del 1946.

Nel 1946 l'Italia era quasi in uno stato di caos, tra chi voleva mantenere la monarchia dei Savoia e chi voleva un cambiamento, trasformando l'Italia in una repubblica. Il re Umberto II, ultimo re d'Italia, decise di far scegliere direttamente ai suoi sudditi che forma di governo volessero adottare, indicendo un referendum, che si svolse 2 giugno. La repubblica vinse per più di due milioni di voti e il re Umberto II si ritirò andando in esilio in Portogallo.

In questo stesso giorno, gli italiani furono chiamati a votare anche per decidere i deputati per l'Assemblea Costituente, ovvero l'assemblea che avrebbe dato all’Italia una nuova costituzione.

Fu il Senato della Repubblica che, esattamente due anni dopo, il 2 giugno 1948, decise di trasformare quel giorno storico in una festa nazionale, da festeggiare tutti gli anni.

La festa viene celebrata ogni anno in tutte le città italiane e in particolare a Roma, dove il Presidente della Repubblica si reca all'Altare della Patria, dove si svolge l'alzabandiera. Dopodiché si reca con il Capo di Stato Maggiore delle Forze Armate a visitare dei reparti dell'esercito e poi alla tribuna presidenziale per assistere alla parata militare. Dal 2003 la parata ha una tematica di riferimento: per esempio nel 2012 è stata dedicata ai terremotati in Emilia, nel 2016 al settantesimo anniversario dell'unità d'Italia.

Purtroppo quest'anno, a causa dell'emergenza coronavirus, non ci sarà la tradizionale parata delle Forze Armate; si svolgerà comunque l'alzabandiera e il passaggio delle frecce tricolore.

Il 2 giugno rimane comunque motivo di orgoglio per noi italiani, perché ci ricorda quanto siamo fortunati ad essere nati in un paese democratico come l'Italia.

Lorenzo